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21Giu 2021

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Industria 4.0, siete pronti?

Innovazione + Recovery Plan = Industria 4.0

E’ la nuova tendenza dell’automazione industriale per integrare nuove tecnologie produttive e migliorare le condizioni di lavoro, aumentando la produttività e la qualità produttiva degli impianti.

 

“Industry 4.0” nasce dal piano industriale tedesco del 2011 e conteneva investimenti su infrastrutture, scuole, sistemi energetici, enti e aziende per rendere competitiva la manifattura tedesca, con un grande piano di innovazione e modernizzazione del sistema produttivo, a livello globale. Realizzato con teutonica precisione nel 2013.

 

Quarta Rivoluzione Industriale

I risultati ottenuti in Germania hanno convinto molti altri paesi a seguire questa strada e le grandi società di consulenza (tra cui anche il Politecnico di Milano) hanno denominato queste nuove politiche produttive come la “quarta rivoluzione industriale”, portando anche un impatto positivo nel contesto sociale ed economico.

Nei prossimi anni, fattori tecnologici (cloud, IoT, AI) e demografici (smartworking) influenzeranno profondamente l’evoluzione del lavoro, tutto ciò ha avuto una forte accelerazione durante il periodo di pandemia.

Le tecnologie abilitanti

la quarta rivoluzione industriale si focalizza sull’adozione di alcune tecnologie definite “abilitanti”; alcune sono già note e presenti, ma tardano ad entrare in piena applicazione nei sistemi produttivi, rimanendo troppo relegate nel mondo della ricerca scientifica.

Oggi, grazie all’interconnessione e alla collaborazione tra sistemi, il panorama del mercato globale sta cambiando, diventando di interesse per l’intero settore manifatturiero.

Tra le principali tecnologie abilitanti ne ritroviamo alcune ormai note:

  • Cloud
  • Cybersecurity
  • Big Data Analytics

Ce ne sono però alcune nuove che vale la pena approfondire:

  • Advanced manufacturing solution: robotica collaborativa con “cobot” interconnessi e programmabili capaci di apportare vantaggi a livello ergonomico e/o di semplificazione del layout produttivo.
  • Additive manufacturing (3D):  processo industrialeimpiegato per fabbricare oggetti partendo da modelli computerizzati, aggiungendo uno strato sopra l’altro, in opposizione alle metodologie tradizionali di produzione sottrattiva (fresatrici o torni).
  • Augmented reality: arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.
  • Simulation: consente di valutare e prevedere lo svolgersi dinamico di una serie di eventi o processi. Un simulatore di volo ad esempio, consente di prevedere il comportamento dell’aereo a fronte delle sue caratteristiche e dei comandi del pilota.
  • Horizontal e vertical integration: tattiche utilizzate dalle aziende per espandere le operazioni commerciali. Una società può decidere di acquisire una società dello stesso settore che produce/fornisce lo stesso prodotto/servizio, oppure inglobare società che diventano parte dell’intero processo di produzione.
  • Industrial internet (IIoT – Industrial Internet Of Things): è costituito da apparecchiature e piattaforme di analisi avanzate connesse a Internet che elaborano i dati prodotti. I dispositivi IIoT spaziano da piccoli sensori ambientali a robot industriali complessi. Nonostante la parola “industriale” possa far pensare a magazzini e fabbriche, le tecnologie IIoT si annunciano molto promettenti per un’ampia gamma di settori, tra cui l’agricoltura, la sanità, i servizi finanziari, la vendita al dettaglio e la pubblicità.
Transizione 4.0 – Nuova Politica Industriale

Il nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0 è il primo mattone su cui si fonda il Recovery Fund italiano. L’investimento consiste in circa 24 miliardi di Euro per una misura che diventa strutturale e che vede il potenziamento di tutte le aliquote di detrazione e un importante anticipo dei tempi di fruizione.

 

Il nuovo Piano si pone due obiettivi fondamentali:

  • Stimolare gli investimenti privati;
  • Dare stabilità e certezze alle imprese con misure che hanno effetto da novembre 2020 a giugno 2023.

 

Le azioni principali

Credito d’imposta per investimento in beni strumentali

Supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio italiano.

 

Credito d’imposta per Ricerca, Sviluppo, Innovazione e Design 

Stimolare gli investimenti in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese e favorire i processi di transizione digitale e nell’ambito dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale.

 

Credito d’imposta in Formazione 4.0

Stimolare gli investimenti delle imprese nella formazione del personale sulle materie aventi ad oggetto le tecnologie rilevanti per la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese.

 

Piano “Calenda”

Il piano italiano ha seguito la strada di iniziative simili avviate in Germania, Francia, Regno Unito e Olanda. Industria 4.0 investe tutti gli aspetti del ciclo di vita delle imprese che vogliono aumentare competitività, offrendo un supporto negli investimenti, nella digitalizzazione dei processi produttivi, nella valorizzazione della produttività dei lavoratori, nella formazione di competenze adeguate e nello sviluppo di nuovi prodotti e processi.

Obiettivo del primo Piano nazionale Industria 4.0 è stato creare un ambiente favorevole alle imprese, attraverso un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti per l’innovazione.